Protesi d'anca

Equipe: Dott. Pietro Cerea, Dott. Andrea Marchesini, Dott. Sportelli Gianfranco,
Dott. Andrea Fusaro


Anatomia dell'articolazione dell'anca

L’anca è l’articolazione tra il bacino e la gamba, che sostiene il peso di tutto il corpo. Essa ci consente di camminare, flettere e ruotare la gamba, ed è sottoposta a carichi durante quasi tutti i movimenti del corpo. Non è sorprendente, dunque, che l’anca sia a rischio di lesioni o di sviluppo di malattie degenerative tipiche delle articolazioni, come la coxartrosi (artrosi dell’anca).

Una delle conseguenze di tutte le malattie articolari è il dolore.
Il dolore all’articolazione dell’anca limita le vostre attività quotidiane, influisce sull’umore, lo stato di salute e, in definitiva, sul vostro stato di benessere generale.
Esistono diverse soluzioni, chirurgiche e non, per curare la vostra patologia. Chiedete al vostro medico qual è il trattamento a voi più indicato, compatibilmente con la vostra età, il vostro grado di attività e le vostre aspettative.
In caso di coxartrosi avanzata, il dolore all’anca e la sensazione di rigidezza limiteranno fortemente la vostra vita, al punto che il vostro medico potrebbe suggerirvi di sottoporvi ad un’artroprotesi totale d’anca.
 
L’anca è formata dalla testa femorale (rotonda) e dal cotile (a forma di coppa). Essa costituisce il collegamento principale tra le ossa dell’arto inferiore e lo scheletro del tronco e del bacino.
Le superfici della testa del femore e dell’acetabolo, nelle zone in cui le ossa entrano in contatto, sono ricoperte da un tessuto uniforme chiamato cartilagine articolare. La cartilagine, lubrificata da una sostanza chiamata liquido sinoviale, protegge le ossa dallo sfregamento diretto e dal danneggiamento.


La causa principale di malattia dell’anca è l’usura della cartilagine articolare: la coxartrosi. Tale usura viene percepita come dolore che inizialmente insorge solo durante l’applicazione di un carico sull’articolazione, poi si manifesta via via sempre più frequentemente, finché si avverte anche durante il riposo.
L’aumento dell’intensità del dolore è un processo lento, che può continuare per anni, e che può anche portare all’irrigidimento dell’articolazione.
L’artroplastica d’anca è un trattamento comune per la coxartrosi grave. Interventi di protesi d’anca di successo portano a un evidente sollievo dal dolore e un miglioramento delle funzionalità dell’articolazione dell’anca.

Artroplastica totale d'anca

L’intervento di artroplastica totale d’anca sostituisce porzioni di osso e cartilagine danneggiate, per mezzo di componenti in metallo e ceramica o polietilene (materiale plastico).

Una protesi d’anca è un articolazione artificiale, composta da uno stelo femorale con una testa (sfera) e una coppa acetabolare (cotile ed eventuale inserto).

Lo stelo femorale è costituito da metallo (solitamente una lega di titanio o cromo-cobalto oppure acciaio). La testa è in ceramica o metallo. Il cotile è formato da uno o due pezzi, a seconda che sia cementato (comunemente un unico componente in polietilene) o non cementato (cotile in metallo ed inserto).

Nel caso di cotile in metallo, un inserto in ceramica o polietilene si articola sulla testa. Tutti i materiali utilizzati nelle artroplastiche d'anca sono altamente biocompatibili.

perchè sottoporsi ad un'artroplastica totale d'anca?

Con quasi 70 anni di storia, l’artroplastica totale d’anca è un intervento molto comune e sicuro per il trattamento dell’artrosi grave.

I principali benefici di un’artroplastica totale di successo sono:

RIDUZIONE DEL DOLORE ALL'ARTICOLAZIONE DELL'ANCA

Il dolore verrà rapidamente e notevolmente ridotto, solitamente eliminato.

RECUPERO DELLA MOBILITÀ PERSA

La vostra anca raggiungerà, con minori sforzi, praticamente la stessa mobilità avuta in precedenza.

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

Le vostre attività quotidiane e la vostra vita sociale non saranno più limitate dal dolore e dalla ridotta mobilità.

La tecnica amis e gli approcci “convenzionali"

Che cos'è la chirurgia mini invasiva?

Il chirurgo può accedere all’articolazione dell’anca attraverso diverse vie d'accesso, seguendo una tecnica chirurgica “convenzionale” o una Chirurgia Minimamente Invasiva (MIS).

Una vera Chirurgia Mini Invasiva (MIS) è caratterizzata dalla preservazione di muscoli e tendini, associata ad una ridotta incisione cutanea.

La tecnica AMIS (Anterior Mini Invasive Surgery) è una vera chirurgia mini invasiva. Altri approcci (approccio posteriore, laterale, o a doppia incisione), indicati come minimamente invasivi portano invece al danneggiamento di muscoli e/o tendini e hanno come unico vantaggio la ridotta incisione cutanea.

La tecnica AMIS non seziona i muscoli e rispetta i nervi

Infatti l'approccio anteriore è infatti è l’unica tecnica che segue una via sia intermuscolare che internervosa, riducendo il rischio di danneggiamento di muscoli, tendini, vasi e nervi. Eventuali gesti di liberazione muscolare sono sempre ridotti al minimo, e in ogni caso meno importanti rispetto alle altre vie d'accesso chirurgiche.

Per questa ragione l'AMIS è la via d’accesso ideale per una chirurgia atraumatica, fondamentale per un rapido recupero: l’AMIS migliorerà la qualità della vostra vita e velocizzerà la vostra ripresa dopo un’artroplastica totale d’anca.

Con la via d’accesso AMIS, l’incidenza delle complicazioni viene diminuita rispetto alle tecniche “convenzionali”. Contattate il vostro medico per ulteriori dettagli.

Vantaggi della tecnica amis per un'artroplastica totale all'anca?

La tecnica AMIS consente un minore trauma chirurgico rispetto ad altre tecniche in quanto NON VI È ALCUNA SEZIONE DEI TESSUTI MUSCOLARI, il che porta ad un recupero postoperatorio più rapido.



AMIS può potenzialmente assicurare i seguenti risultati:

1. DIMINUZIONE DEL DOLORE POST-OPERATORIO

Rispetto a tecniche chirurgiche “convenzionali”, l’approccio AMIS può ridurre il dolore post-operatorio poichè i muscoli non vengono sezionati.

2. RIABILITAZIONE IN TEMPI BREVI

Con l'approvazione del vostro chirurgo che deciderà sulla base della vostra condizione post-operatoria, la riabilitazione potrà iniziare anche il giorno stesso dell’operazione. Se consentito dal vostro chirurgo potrete iniziare immediatamente a stare in piedi e camminare con stampelle o bastone.

3. RIDOTTA PERMANENZA OSPEDALIERA

Generalmente la tecnica AMIS permette di ridurre significativamente la durata del soggiorno ospedaliero. Il vostro chirurgo potrebbe consigliarvi una permanenza più lunga in funzione del vostro stato post-operatorio.

4. CICATRICE CUTANEA RIDOTTA

Con AMIS®, l’incisione cutanea è spesso più corta di quella di un intervento “convenzionale” e quindi il tessuto cicatriziale è ridotto.

5. PRECOCE RIPRESA DELLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE

Grazie alla tecnica AMIS, il ritorno alle attività quotidiane è più veloce.

6. MINOR PERDITA DI SANGUE

La preservazione dei muscoli e dei vasi può ridurre la perdita di sangue. Le trasfusioni sono rare e la probabilità di formazione di coaguli nelle gambe (trombosi venosa profonda) è potenzialmente ridotta.

7. RIDUZIONE DEL RISCHIO DI DISLOCAZIONE (la dislocazione è la separazione tra la testa del femore e l'acetabolo)

Grazie alla tecnica AMIS la preservazione dei muscoli migliora significativamente la stabilità dell’articolazione dell’anca. Il rischio di dislocazione è minimo e le limitazioni di movimento post-operatorie, solitamente prescritte a seguito di altre tecniche, non sono necessarie. Il rischio di dislocazione è ridotto in quanto l'approccio anteriore si effettua nella parte anteriore dell'articolazione dell'anca, mentre la dislocazione è principalmente correlata a danni delle strutture posteriori dell'articolazione.

8. PREVENZIONE DELLA ZOPPIA

L’AMIS è una tecnica chirurgica che protegge i muscoli, i vasi sanguigni e i nervi che si incontrano durante l’accesso all’articolazione. Minimizzare il danno ai muscoli e ai nervi riduce la possibilità di zoppia.

Potrete guidare non appena sarete in grado di entrare e uscire dalla macchina comodamente, avendo un buon controllo della vostra gamba e senza assumere antidolorifici. In relazione alla vostra condizione generale, probabilmente il vostro medico potrebbe darvi l'approvazione per tornare a guidare dopo 8-10 giorni.

L'obiettivo dell'amis

L’obiettivo primario della tecnica AMIS è di minimizzare il danno ai muscoli, ai vasi sanguigni e ai nervi intorno all’articolazione.

La tecnica AMIS è la tecnica chirurgica appositamente progettata per raggiungere questo obiettivo.

Prepararsi all'intervento


Prima di sottoporvi all’intervento, il vostro medico vi prescriverà gli esami necessari per valutare la vostra condizione ed assicurarsi che non siano presenti fattori che possano interferire con l’operazione.

Esami

Per pianificare il vostro intervento, presso l’Ospedale Bassini saranno eseguite particolari radiografie con repere in fase di pre operatoria finalizzate allo studio della protesi (planing pre-operatorio). In fase di pre-ricovero (che si svolge al 4° piano) vi saranno chiesti esami del sangue, delle urine un elettrocardiogramma sarete sottoposti a visita Ortopedica per verificare variazioni sull’indicazione chirurgia dalla visita ambulatoriale ed alla visita Anestesiologica dove vi verra’ spiegata al procedura anestesiologica e analgesica post operatoria scelta.

Controllate il vostro corpo

1. CONTROLLATE LA VOSTRA PELLE

Se sono presenti infezioni cutanee o irritazioni, contattate il vostro chirurgo ortopedico prima dell’intervento: lui/lei potrà istruirvi su come preparare al meglio la vostra pelle prima dell’operazione.

2. CONTROLLATE I VOSTRI DENTI

l’incidenza di infezioni a seguito di una protesi totale d’anca è molto basso, ma anche un’infezione in un punto lontano dall'articolazione potrebbe diffondersi attraverso il flusso sanguigno alla vostra nuova anca. E’ dunque consigliato effettuare un controllo dentale prima dell’intervento: contattate il vostro dentista.

Medicinali

Il vostro chirurgo ortopedico vi informerà sui medicinali che potrete continuare a prendere o che dovrete interrompere prima dell’intervento: fornitegli/le una lista completa dei medicinali che state assumendo, comprese frequenze e dosi di assunzione.

Attrezzature specifiche


Altre attrezzature, come calze contenitive o stampelle, potranno essere necessarie: dopo l'intervento potrete affittarle o comprarle in negozi specializzati. Consultate il vostro medico.

Portate con voi

1. Una lista completa dei medicinali che assumete abitualmente, riportando frequenze e dosi di assunzione;

2. Le vostre radiografie e tutti i documenti necessari per il ricovero in ospedale, incluso il tesserino sanitario;

3. Tutte le attrezzature (stampelle, calze, etc. ) richieste dal vostro medico.



Il giorno dell'intervento

L’intervento durerà 1 o 2 ore.

Sarà preceduto da una preparazione all’operazione e seguito da un monitoraggio della vostra condizione. Il tempo totale in cui sarete lontani dalla vostra camera potrà può essere più lungo dell’operazione stessa a causa del tempo impiegato per la preparazione all’intervento, la somministrazione dell’anestesia, ed il monitoraggio finale. Particolare attenzione sarà dedicata ad alleviare il dolore post-operatorio. Dopo l'operazione non esitate mai a chiamare il personale infermieristico, anche durante la notte, per ottenere sollievo. Controlli costanti saranno effettuati dagli infermieri.

Dopo l'operazione

Dal primo giorno dell’intervento, personale specializzato si prenderà cura della vostra guarigione, definendo il programma di riabilitazione più adatto a voi e accompagnandovi lungo il graduale processo di guarigione.

Con l'approvazione del vostro medico, la riabilitazione potrà cominciare nello stesso giorno dell'intervento. Il vostro medico vi autorizzerà a caricare gradualmente l'arto fino ad abbandonare le stampelle man mano che il vostro livello di benessere aumenta.